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Luglio 2020


Dicembre 2019

  
Copertina GRAN VAMPIRO n.2 - GRAN VAMPIRO, LOGOS
L'immagine è puramente illustrativa, la descrizione dettagliata, qualora si renda necessaria verrà fornita al momento dell'ordine.

GRAN VAMPIRO

Editore: LOGOS
Collana: GRAN VAMPIRO - n° 2
Serie: #ILLUSTRATI

ISBN: 9788857610184

21,00

Disponibilità: 1 copiaACQUISTACONDIVIDISCHEDA
Data di uscita: 21/10/2019
Formato: 19,5x25,5
Pagine: 180
Colore: Colore
Caratteristiche: Brossurato con alette
Il vampiro più malinconico, romantico e imbranato della storia del fumetto torna con due nuovi episodi da leggere tutti d'un fiato, cui segue una sezione finale tratta dagli archivi dell'autore.
In "La comunità dei maghi" e "Il popolo è un golem", una dimensione sociale e a tratti politica irrompe con foga nella vita del riservatissimo Fernando. A Vilna infuria la caccia alle streghe (e ai maghi), che per violenza e cecità riecheggia gli orrori delle persecuzioni naziste, e sulle tracce dei malvagi 'cacciatori' ritroviamo due individui a noi familiari, l'ispettore Mazock, detto Humpty-Dumpty, e il suo vice, l'affascinante ebreo praghese Vincent Ehrenstein. A loro spetta il compito di ristabilire la pace in città, mentre il dottor Casiglia, un mago con la vocazione di Batman che vive in un maniero dove sono peraltro custoditi innumerevoli libri magici, è più propenso ad aggirare la legge e a farsi giustizia da solo. A tal fine ha bisogno del Golem, così lo rapisce e si serve di lui per attaccare i nemici della sua comunità. Riuscirà Fernando a salvare il gigante d'argilla dalle grinfie del dottor Casiglia e della polizia di Vilna e a riportarlo dal suo creatore Elia?
Lo scopriremo seguendo queste nuove appassionanti peripezie in cui il vampiro gentiluomo non mancherà di incontrare intriganti fanciulle pronte a fargli battere il cuore, come la sua nuova e scontrosa inquilina Magda, un'artista appassionata di motociclette; la rossa e affascinante apprendista strega Nope, che si innamora perdutamente di lui; Zaïneb, una strega-fantasma dal look dark-chic che prende l'abitudine di scivolare nella sua bara mentre dorme… e naturalmente l'indimenticata ex-fidanzata Liù, che di tanto in tanto torna alla carica per stregarlo con i suoi occhi dorati e dargli qualche nuovo grattacapo.
Dulcis in fundo, Joann Sfar ci apre i suoi archivi, svelando le proprie fonti di ispirazione e offrendoci alcuni episodi realizzati a pennino in bianco e nero, che ci permettono di seguire l'evoluzione dei personaggi di Gran Vampiro come l'ispettore Mazock, Vincent Ehrenstein, Michele Donati, Elia e il Golem e naturalmente lo stesso Fernando. Una preziosa opportunità per approfondire il vampiresco mondo creato dal fumettista nizzardo, fatto di storia e leggenda, dramma e comicità, erotismo e candore.


L'autore:
Nato a Nizza nel 1971, Joann Sfar è un autore di fumetti prolifico e pieno di talento, che si destreggia con abilità tra i disegni e la sceneggiatura. Nel 1994 ha pubblicato il suo primo libro a fumetti, Les Aventures d'Ossour Hyrsidoux, e a partire dal 2000 ha riscosso un crescente successo di pubblico e critica, ottenendo numerosi premi. Collabora con la stampa, illustra classici della filosofia e ha all'attivo numerosi albi a fumetti, molti dei quali sono stati tradotti in italiano. Tra questi, vari volumi delle serie Troll, Merlino, Socrate il semicane, La Fortezza, Merlino, Professor Bell, Sardina dello spazio, Piccolo vampiro (#logosedizioni, 2018). Nel 2004 ha ricevuto il premio speciale Grand Prix de la ville d'Angoulême per il trentesimo anniversario della manifestazione. Nel 2010 ha diretto il film musicale Gainsbourg (vie héroïque), adattamento di una sua graphic novel, e vincitore di tre premi César. Nel 2011 ha diretto il film d'animazione Le chat du rabbin, tratto dalla sua omonima serie a fumetti e candidato all'European Film Awards come miglior film d'animazione.
Disegnatore
SFAR Joann
  
Copertina LOMBROSO n. - LOMBROSO, LOGOS
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LOMBROSO

Editore: LOGOS
Collana: LOMBROSO
Serie: ILLUSTRATI

ISBN: 9788857610467

18,00

Disponibilità: 1 copiaACQUISTACONDIVIDISCHEDA
Data di uscita: 30/10/2019
Formato: 14,8x21
Pagine: 96
Colore: Colore
Caratteristiche: Cartonato
Se Jane Austen non lo avesse già utilizzato, il titolo Orgoglio e pregiudizio sarebbe perfetto per raccontare la vita di Cesare Lombroso, una favola nera ambientata ai tempi dell'unificazione d'Italia, tra briganti, folli, cretini, delinquenti, malattie terribili, guaritori, patologi, medium e spiritisti. La storia di Lombroso è la novella macabra di un uomo votato alla scienza, che collezionò teschi di pazzi e criminali e dissezionò cadaveri, alla disperata ricerca di quei caratteri primitivi che avrebbero dimostrato l'ineluttabilità dell'essere delinquente, un tema a cui si dedicò instancabilmente oscillando sul labile confine tra genio e follia. La sua è una storia che potrebbe essere scaturita dalla penna di Mary Shelley o di Edgar Allan Poe, una vicenda così mirabolante, avventurosa e ricca di aneddoti che si stenta a credere alla sua veridicità. Quella di Cesare Lombroso fu un'esistenza votata al progresso scientifico, cullata dal miraggio del positivismo, che lo portò a pensare che tutto potesse essere misurato, catalogato e controllato. Le sue teorie oggi sono state confutate ma rappresentano comunque una base di studio e importanti spunti di riflessione sull'etica della scienza e la metodologia della ricerca. Partendo fantasticamente dai ricordi confusi che affiorano nella testa di Cesare Lombroso conservata sotto formalina, Stefano Bessoni costruisce un ritratto personale del padre della criminologia moderna, figura assai controversa che ancora oggi suscita feroci dibattiti. Nel racconto e nelle illustrazioni, l'autore dimostra la sua fascinazione per il personaggio ma ne critica le posizioni bigotte, razziste e intransigenti, che nel tempo sono diventate terreno fertile per tante discriminazioni, fornendo uno spunto di riflessione su una storia stupefacente e poco conosciuta ambientata in un'Italia neanche troppo lontana dai nostri giorni.

Stefano Bessoni, regista, illustratore e animatore stop-motion, nasce nel 1965 a Roma, dove si diploma all'Accademia di Belle Arti. Dal 1989 realizza film sperimentali, installazioni videoteatrali e documentari, suscitando l'attenzione della critica. Negli anni '90 lavora per alcune società di produzione televisiva come operatore, direttore della fotografia e montatore. È stato docente di regia cinematografica presso la NUCT a Cinecittà e presso l'Accademia Griffith di Roma. Ha tenuto e tiene numerosi workshop in Italia e all'estero, presso scuole e festival specializzati. Insegna inoltre illustrazione e animazione stop-motion presso La Fabbrica delle Favole a Macerata. Diversi i riconoscimenti ricevuti con i suoi ultimi film Canti della forca, riconosciuto di interesse culturale nazionale da parte del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, e Krokodyle, miglior film fantasy al 6° CINEFANTASY a San Paolo in Brasile, miglior film internazionale a PUERTO RICO HORROR FILM FEST 2011, Menzione Speciale al SITGES 2011 – 44° Festival Internacional de Cinema Fantastic de Catalunya, che si aggiunge a quella ottenuta al FANTASPOA 2011.
Disegnatore
BESSONI Stefano
  
Copertina LUPO CHE AVEVA PAURA DI TUTTO n. - IL LUPO CHE AVEVA PAURE DI TUTTO, LOGOS
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IL LUPO CHE AVEVA PAURE DI TUTTO

Editore: LOGOS
Collana: LUPO CHE AVEVA PAURA DI TUTTO
Serie: ILLUSTRATI

ISBN: 9788857610351

8,00

Disponibilità: 1 copiaACQUISTACONDIVIDISCHEDA
Formato: 15x19
Pagine: 48
Colore: Colore
Caratteristiche: Brossurato con alette
In un bosco fitto fitto, dall'altra parte del mondo, vive un lupo enorme con le orecchie pelose e due zanne spaventose. Si chiama Garù-Garù e nessuno ha il coraggio di avvicinarsi a lui o di parlargli. Al suo apparire sul sentiero che attraversa il bosco, si scatena immancabilmente un fuggi fuggi generale: i conigli si tuffano nelle tane, i cervi si rifugiano tra i cespugli, gli uccelli volano in cima agli alberi e tutti gli animali chiudono gli occhi perché hanno paura persino di vederlo. Eppure, questo lupo gigantesco è il più pauroso di tutti: è terrorizzato dai serpenti, dai rospi… e perfino dalle lumache! Ma, più di ogni altra cosa, ha paura del buio, per questo la sera, quando torna nella sua grotta, non spegne mai la piccola lampada vicino al letto e tiene sempre una torcia in tasca, che non si sa mai. Finché una notte viene svegliato da qualcuno che bussa alla porta: è Noemi, una bambina con le trecce bionde che chiede ospitalità. Da questo momento, il lupo non sarà più lo stesso e con l'aiuto della bimba riuscirà a superare tutte le sue paure… compresa quella del buio!
Questo racconto divertente e ben ritmato a firma di Ann Rocard, pubblicato per la biblioteca della Ciopi e accompagnato dalle buffe illustrazioni di Israel Barrón, rilegge in una chiave del tutto inedita la figura leggendaria del lupo mannaro, che da sempre affascina scrittori e cineasti. L'uomo condannato da una maledizione a trasformarsi in bestia feroce a ogni plenilunio qui diventa una creatura apparentemente spaventosa ma in realtà tenera e inoffensiva. Che non mancherà di ispirare ai bambini qualche risata e tanto, tanto affetto!

Ann Rocard (1954-) è una creatrice poliedrica: scrittrice di libri per adulti e ragazzi, artista, musicista, autrice teatrale. Dopo una doppia laurea in psicogenetica e psicopatologia dell'età infantile all'Università di Parigi-Nanterre e una specializzazione in scienze sociali a Caen, è stata a lungo educatrice e poi psicologa in una scuola per bambini e adolescenti con problemi mentali, lavorando allo stesso tempo in un centro per bambini con difficoltà uditive. Come scrittrice e autrice teatrale, ha animato numerosi seminari a livello scolastico e universitario, tenendo corsi di teatro per bambini e adolescenti per oltre trent'anni, a partire dalla fine degli anni Settanta. Ha pubblicato romanzi, racconti, poesie, canzoni, testi teatrali e pedagogici. Vive tra la Bretagna e la Normandia.

Israel Barrón è nato nel 1974 a Pachuca, in Messico.
Ha studiato pittura alla Facoltà di arti plastiche presso l'Università di Veracruz e nel 2007 è stato invitato a una residenza artistica a Prokuplje, in Serbia.
Le sue opere sono state esposte in Messico, Argentina, Colombia, Perù, Uruguay, Canada, Stati Uniti, Giappone, Israele, Italia, Serbia, Slovacchia e Spagna.
Ha illustrato manifesti, copertine di libri, e ha pubblicato su riviste e supplementi culturali, tanto cartacei quanto digitali. Ha inoltre realizzato scenografie e illustrato album di gruppi musicali, e le sue opere sono state le immagini ufficiali di diversi eventi culturali, tra cui il Festival afrocaribeño, la Fiera nazionale del libro per ragazzi di Xalapa e, nel 2018, la XXXVIII Fiera internazionale del libro per ragazzi di Città del Messico.
Nel 2013 è stato invitato a Le immagini della fantasia 31, la Mostra internazionale d'illustrazione per l'infanzia di Sarmede, Italia; l'anno successivo ha partecipato al libro Cuentos populares mexicanos, una raccolta di racconti della tradizione messicana selezionati e riscritti da Fabio Morábito, in seguito incluso nel catalogo White Ravens della Internationale Jugendbibliothek di Monaco di Baviera.
Ha pubblicato con diversi editori a livello internazionale, tra cui Fondo de Cultura Económica, Conaculta, Colegio de México, Macmillan-Castillo, SEP, Santillana USA, Panamericana e #logosedizioni.
Due volte vincitore del Premio CANIEM (Cámara Nacional de la Industria Editorial Mexicana) per l'arte editoriale, nel 2017 ha ricevuto la Targa d'oro alla Biennale di illustrazione di Bratislava.
Nel 2019 ha partecipato come relatore alla FILBo, la Fiera internazionale del libro di Bogotá e al Congresso internazionale di illustrazione in Colombia.

Con #logosedizioni ha pubblicato anche Il quaderno degli incubi e Bestiario delle creature fantastiche messicane.
DisegnatoreSceneggiatore
BARRON IsraelROCARD Ann
  
Copertina MERLINO n.2 - CONTRO BABBO NATALE, LOGOS
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CONTRO BABBO NATALE

Editore: LOGOS
Collana: MERLINO - n° 2
ISBN: 9788857610542

11,00

Disponibilità: 2 copieACQUISTACONDIVIDISCHEDA
Data di uscita: 04/11/2019
Formato: 19,5x25,5
Pagine: 48
Colore: Colore
Caratteristiche: Brossurato con alette
In certi casi basta un nome per richiamare alla mente mille e mille leggende: è quanto accade quando si evoca il mago Merlino, personaggio centrale del ciclo bretone e della leggenda arturiana. Dell'infanzia di questo potente incantatore, tuttavia, non si sa granché. Per fortuna, Joann Sfar e José Luis Munuera hanno colmato il vuoto, divertendosi a immaginarlo in una veste buffa, gioiosa e iconoclasta. Scopriamo così che, prima di diventare mago a tutti gli effetti, Merlino aveva due allegri compagni che rispondono ai nomi di Tartina (un orco che ha smesso di mangiare bambini ma è ancora piuttosto ingordo, decisamente brutto e dotato di un QI a una cifra) e Salciccia (un maiale parlante, ovviamente: che cosa vi aspettavate, eh?). Con loro, ha vissuto avventure incredibili ed esilaranti!

Questo secondo volume di Merlino si apre in una sera di Natale di tanti anni fa, quando anche Babbo Natale era ancora un ragazzino. Terrorizzato dall'orco Tartina, il povero piccino – sceso a casa dei tre amici per consegnare i doni e ivi imprigionato grazie a una serie di trappole saggiamente predisposte – non smette di perdere conoscenza. Per tirarlo un po' su, Merlino gli prepara una pozione magica, ma il risultato è alquanto strano: intanto la preparazione manca di sale, e come se non bastasse trasforma il piccolo e tenero Babbo Natale in un mostro orribile e gigantesco, affamato di carne di bambino. La soluzione sembra a portata di mano: Tartina tracanna il resto della pozione, per diventare ancora più grosso e cattivo, e affrontare il nuovo Babbo diventato malvagio. Ahinoi, qualcosa va storto: la pozione sembra funzionare un po' come pare a lei! Tra orripilanti ritrovi di orchi, inattese trasformazioni e un assaggio di turbocapitalismo, alla fine – ma solo alla fine – tutto si risolverà per il meglio, e Babbo Natale riceverà in dono le sue renne e un'armata di devoti elfi pronti ad aiutarlo in ogni occasione!

L'autore:
Nato a Nizza nel 1971, Joann Sfar è un autore di fumetti prolifico e pieno di talento, che si destreggia con abilità tra i disegni e la sceneggiatura. Nel 1994 ha pubblicato il suo primo libro a fumetti, Les Aventures d'Ossour Hyrsidoux, e a partire dal 2000 ha riscosso un crescente successo di pubblico e critica, ottenendo numerosi premi. Collabora con la stampa, illustra classici della filosofia e ha all'attivo numerosi albi a fumetti, molti dei quali sono stati tradotti in italiano. Tra questi, vari volumi delle serie Troll, Merlino, Socrate il semicane, La Fortezza, Merlino, Professor Bell, Sardina dello spazio. Nel 2004 ha ricevuto il premio speciale Grand Prix de la ville d'Angoulême per il trentesimo anniversario della manifestazione. Nel 2010 ha diretto il film musicale Gainsbourg (vie héroïque), adattamento di una sua graphic novel, e vincitore di tre premi César. Nel 2011 ha diretto il film d'animazione Le chat du rabbin, tratto dalla sua omonima serie a fumetti e candidato all'European Film Awards come miglior film d'animazione.

Con #logosedizioni ha pubblicato Piccolo Vampiro 1, vincitore del premio Andersen 2019 per il miglior libro a fumetti, Piccolo Vampiro 2, Piccolo Vampiro 3, Gran Vampiro 1, Gran Vampiro 2 e Merlino, Salciccia e Tartina.

José Luis Munuera (Lorca, 1972) è un disegnatore e illustratore spagnolo. Studia all'Accademia di belle arti di Granada e dimostra rapidamente un particolare interesse per il fumetto umoristico: tra le sue principali fonti di ispirazione ci sono i classici del fumetto franco-belga (Spirou e Fantasio, Astérix). Dall'incontro con Joann Sfar, negli anni Novanta al festival di Angoulême, prende il via una collaborazione che durerà a lungo e che porterà alla realizzazione di sette albi, quattro dei quali dedicati proprio all'infanzia di Merlino. Per la su
DisegnatoreSceneggiatore
MUNUERA Jose'-LuisSFAR Joann

Novembre 2019

  
Copertina #ILLUSTRATI n. - MALARIA, LOGOS
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MALARIA

Editore: LOGOS
Collana: #ILLUSTRATI
ISBN: 9788857608594

15,00

Disponibilità: 4 copieACQUISTACONDIVIDISCHEDA
Formato: cm 17,0 x 24,0
Pagine: 104
Colore: Colore
Caratteristiche: Brossura con ali
Nelle fiabe classiche, succede che la protagonista si allontani dal mondo in cui vive e, trasportata da un tornado, cadendo in una tana, attraversando uno specchio o spiccando il volo grazie a una polvere di fata, raggiunga un altro piano di realtà, dominato da leggi completamente differenti. E che con i suoi nuovi compagni inizi poi un viaggio di scoperta attraverso scenari surreali.
Nel mondo in cui viviamo noi, tuttavia, non abbiamo accesso al Paese delle Meraviglie, al Regno di Oz né all'Isola che non c'è. La cosa più simile a un altro mondo arriva forse solo in seguito alla morte.
È questa l'idea di fondo di Malaria, un graphic novel che ruota intorno alla morte di una bambina e alla conseguente angoscia dei suoi genitori, i quali non sopportano l'idea che la loro piccola Natalia possa continuare a "esistere" in un altro mondo tutta sola e impaurita.
Ma non è detto che dopo la morte tutto sia buio e paura. Si può, ad esempio, incontrare un granchietto dispettoso e testardo che ti costringe ad affrontare luoghi e realtà che prima ti spaventavano. E ci si può imbattere in curiosi personaggi con cui farsi compagnia durante il viaggio: eleganti signori con una corda al collo, vecchietti simili a chiocciole dai curiosi copricapi, bizzarri soldati con un enorme buco nel petto. E poi, durante la strada, capita magari che il buco possa chiudersi, le corde cadere dal collo e la paura svanire.
Grazie a Jali, il passaggio all'altro mondo si trasforma in una meravigliosa esperienza resa attraverso sobrie tavole in bianco e nero dall'esecuzione grandiosa, capaci di alternare il più piccolo dettaglio a campi aperti di enormi dimensioni.
Nell'introduzione firmata dall'esperto di fumetti Gerardo Vilches leggiamo che, a sette anni da L'ultimo grande viaggio di Olivier Duveau, con Malaria Jali fa ritorno "a quel mondo poetico tutto suo fatto di morte e solitudine, ma anche di tenerezza e amicizia. Nelle pagine delle sue storie, Jali si sente libero. Gioca con la composizione, si lascia andare a esperimenti grafici, combina scenari tetri con l'innocenza infantile. E così facendo crea, ancora una volta, un'opera fantastica".

José Ángel Labari Ilundain, Jali (Pamplona, 1977), si laurea in Belle arti presso l'Università di Barcellona. Inizia a creare i suoi primi fumetti all'età di 12 anni e dal 1997 pubblica regolarmente su fanzine e riviste quali Amaníaco, La Comictiva e Mala Impresión. Dal 1999 i suoi lavori entrano a far parte di monografie che gli garantiscono crescente visibilità. Partecipa inoltre a interessanti progetti collettivi come Tapa roja (Ediciones Sins Entido, 2003) e Mentiroso mentiroso (Warner España, 2008), disco-libro di Iván Ferreiro in cui traduce in fumetto tre canzoni del musicista.
Nel 2004 si distingue con Plexiglas (#logosedizioni, 2013), con cui si aggiudica il Premio Junceda de ilustración e la candidatura a migliore opera e autore rivelazione al Salón Internacional del Cómic di Barcellona nel 2005. Nel graphic novel successivo, L'ultimo grande viaggio di Olivier Duveau (2009; #logosedizioni, 2012), il suo sguardo a volte tenero a volte crudele, come la vita, raggiunge vette sorprendenti di lirismo visivo. Non svegliate l'essere che dorme (2012; #logosedizioni, 2013) comprende il racconto inedito che dà il titolo alla raccolta e recupera alcuni dei suoi primi lavori. Malaria è il suo ultimo lavoro.
Disegnatore
JALI

Gallery

  
Copertina MERLINO n.1 - SALCICCIA E TARTINA, LOGOS
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SALCICCIA E TARTINA

Editore: LOGOS
Collana: MERLINO - n° 1
ISBN: 9788857610535

11,00

Disponibilità: 4 copieACQUISTACONDIVIDISCHEDA
Data di uscita: 10/10/2019
Formato: 19,5x25,5
Pagine: 48
Colore: Colore
Caratteristiche: Brossurato con alette
In certi casi basta un nome per richiamare alla mente mille e mille leggende: è quanto accade quando si evoca il mago Merlino, personaggio centrale del ciclo bretone e della leggenda arturiana. Dell'infanzia di questo potente incantatore, tuttavia, non si sa granché. Per fortuna, Joann Sfar e José Luis Munuera hanno colmato il vuoto, divertendosi a immaginarlo in una veste buffa, gioiosa e iconoclasta. Scopriamo così che, prima di diventare mago a tutti gli effetti, Merlino aveva due allegri compagni che rispondono ai nomi di Tartina (un orco che ha smesso di mangiare bambini ma è ancora piuttosto ingordo, decisamente brutto e dotato di un QI a una cifra) e Salciccia (un maiale parlante, ovviamente: che cosa vi aspettavate, eh?). Con loro, ha vissuto avventure incredibili ed esilaranti!

In questo primo volume Merlino, un ragazzino minuscolo e con un berretto decisamente troppo grande, farà la conoscenza di Salciccia e Tartina, rischiando di venire divorato dal secondo, e della fastidiosissima principessa Viviana, che adora i funghi velenosi ma detesta i poveri. La principessa è da lungo tempo insonne, perché il di lei potente padre, il re Noctiflorio, le riempie il materasso di piselli per accertarsi che sia veramente sua figlia. I tre amici decidono di rapirla per insegnarle a rispettare i poveri; a tal fine si introducono nel castello proprio alla vigilia del supplizio di Julio l'Ecclesiaste, un imperdibile spettacolo offerto dalle babbucce Rìbocche, con un'imperdibile selezione di esilaranti torture. In fondo, come ricorda Salciccia, "è il Medioevo"! Il rapimento non sembra andare a buon fine, ma per fortuna Meripoppi, la strega gentile, che vede il futuro e il passato (nonché, talvolta, il congiuntivo imperfetto), saprà rimettere le cose a posto.

L'autore:
Nato a Nizza nel 1971, Joann Sfar è un autore di fumetti prolifico e pieno di talento, che si destreggia con abilità tra i disegni e la sceneggiatura. Nel 1994 ha pubblicato il suo primo libro a fumetti, Les Aventures d'Ossour Hyrsidoux, e a partire dal 2000 ha riscosso un crescente successo di pubblico e critica, ottenendo numerosi premi. Collabora con la stampa, illustra classici della filosofia e ha all'attivo numerosi albi a fumetti, molti dei quali sono stati tradotti in italiano. Tra questi, vari volumi delle serie Troll, Merlino, Socrate il semicane, La Fortezza, Merlino, Professor Bell, Sardina dello spazio. Nel 2004 ha ricevuto il premio speciale Grand Prix de la ville d'Angoulême per il trentesimo anniversario della manifestazione. Nel 2010 ha diretto il film musicale Gainsbourg (vie héroïque), adattamento di una sua graphic novel, e vincitore di tre premi César. Nel 2011 ha diretto il film d'animazione Le chat du rabbin, tratto dalla sua omonima serie a fumetti e candidato all'European Film Awards come miglior film d'animazione.

Con #logosedizioni ha pubblicato Piccolo Vampiro 1, vincitore del premio Andersen 2019 per il miglior libro a fumetti, Piccolo Vampiro 2, Piccolo Vampiro 3, Gran Vampiro 1, Gran Vampiro 2 e Merlino contro Babbo Natale.

José Luis Munuera (Lorca, 1972) è un disegnatore e illustratore spagnolo. Studia all'Accademia di belle arti di Granada e dimostra rapidamente un particolare interesse per il fumetto umoristico: tra le sue principali fonti di ispirazione ci sono i classici del fumetto franco-belga (Spirou e Fantasio, Astérix). Dall'incontro con Joann Sfar, negli anni Novanta al festival di Angoulême, prende il via una collaborazione che durerà a lungo e che porterà alla realizzazione di sette albi, quattro dei quali dedicati proprio all'infanzia di Merlino. Per la sua attività di disegnatore, Munuera ha ricevuto diversi premi in Francia, Belgio e Québec.
DisegnatoreSceneggiatore
MUNUERA Jose'-LuisSFAR Joann
  
Copertina SUPERLACRIMELLA n. - SUPERLACRIMELLA, LOGOS
L'immagine è puramente illustrativa, la descrizione dettagliata, qualora si renda necessaria verrà fornita al momento dell'ordine.

SUPERLACRIMELLA

Editore: LOGOS
Collana: SUPERLACRIMELLA
Serie: ILLUSTRATI

ISBN: 9788857602172

23,00

Disponibilità: 5 copieACQUISTACONDIVIDISCHEDA
Formato: 20,5x28
Pagine: 80
Colore: B/n
Caratteristiche: Cartonato
In occasione della terza personale di Anke Feuchtenberger presso la galleria D406 di Modena, Logos e D406 pubblicano una raccolta di immagini a piena pagina, in una successione di grande efficacia emotiva, delle grandi tele realizzate a carboncino negli ultimi anni.
Protagonista assoluta del libro una straordinaria visionarietà dei temi e dei soggetti trattati, fra cui svetta l'eroina "Superlacrimella" tanto cara all'artista ed ironica testimonianza di una fiera identità "Oltrecortina".

Anke Feuchtenberger cresciuta a Berlino est, è oggi disegnatrice fra le più acclamate della Germania contemporanea.
Disegnatore
FEUCHTENBERGER Anke
  
Copertina ZONA FATUA n. - LA ZONA FATUA, LOGOS
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LA ZONA FATUA

Editore: LOGOS
Collana: ZONA FATUA
Serie: ILLUSTRATI

ISBN: 9788857609171

19,00

Disponibilità: 0 copieMANCOLISTACONDIVIDISCHEDA
Data di uscita: 18/10/2019
Formato: 21x28
Pagine: 96
Colore: Colore
Caratteristiche: Brossurato con alette
In un paesaggio indefinito, dominato da un cielo plumbeo che grava su un prato sconvolto dal vento, due piccoli pupazzi di gomma accolgono il protagonista della storia, un uomo con il volto segnato da una macchia rossa che a volte avvampa bruciandogli la pelle. Un marchio di tristezza secondo Zafran, il sinistro pescatore di pesci cervo, oppure di nostalgia, come pensa una donna dolcissima e sensuale dai capelli corvini e l'abito rosso.
L'uomo ha corso per tutta la notte fino a ritrovarsi in quella "zona fatua della coscienza in cui il mondo è solo un riverbero del nostro sonno" e sono Fritz e Hans, i due pupazzi di gomma, a dargli un nome: Sottovoce. Con loro l'uomo inizierà a esplorare la Zona, un luogo indefinito, un territorio fantasma dove il vento onnipresente piega gli alberi e i fili d'erba, increspa il mare, spalanca le finestre. Il vento mette in tensione un paesaggio che sembra sempre sul punto di dissolversi, così come l'uomo, costantemente assediato dal desiderio di scomparire, addormentandosi nella terra, immergendosi nell'acqua, sparendo nell'aria.
Nella Zona, il malinconico viaggiatore – uno degli emarginati che da sempre affascinano Mattotti – si muove in uno scenario onirico popolato da creature surreali, in cui affiorano di volta in volta i suoi ricordi: la lettura di un giornaletto, un pupazzo che da piccolo aveva gettato via, i dischi che ascoltava e il parco che amava visitare. Il mondo da cui voleva fuggire si ripresenta: rivede il laboratorio dove si effettuavano ricerche sulla sua macchia, ricorda i giochi nell'acqua con il fratello, si ritrova nella casa dell'infanzia a guardare con tenerezza la madre addormentata. Su ogni vicenda grava il senso della perdita di sé, temuta e agognata al tempo stesso, finché arriva per lui una risposta e la macchia sul volto si riassorbe.
Apparso per la prima volta a puntate sulla rivista Dolce Vita nel 1987, La zona fatua è una sequenza di poemi visivi che corrispondono ad altrettanti sogni, un susseguirsi di avventure che rimangono irrisolte e pronte ad aprirsi a nuovi sviluppi. Le immagini dai colori vividi e dai tratti nervosi di Mattotti, che in questo libro intendeva esplorare il rapporto tra pittura e fumetto, accolgono qui i testi evocativi di Jerry Kramsky, pervasi da un respiro lirico e da un senso di sospensione.
Una storia enigmatica e suggestiva, un viaggio nel sogno scandito da continue partenze, attraverso il quale gli autori, all'epoca trentenni, raccontano il proprio addio all'adolescenza.

Pubblicato per la prima volta in Italia nel 1993 da Granata Press, il libro viene oggi riproposto da #logosedizioni come quinta tappa di un progetto editoriale che ripercorre l'evoluzione artistica del Mattotti fumettista. Preceduta nel 2017 dalla pubblicazione di Ghirlanda, opera vincitrice del Gran Guinigi 2017, che ha segnato il ritorno dell'artista al fumetto dopo quasi quindici anni, la collana è stata inaugurata nel marzo 2018 con l'uscita del volume L'uomo alla finestra, seguito da Stigmate, Caboto e Lettere da un tempo lontano. Nella primavera del 2020 vedrà la luce il sesto titolo, Il signor Spartaco, cui faranno seguito Labirinti, Chimera e Doctor Nefasto. I volumi sono ripubblicati in una nuova veste grafica di grande formato e arricchiti da contenuti inediti.  

Lorenzo Mattotti vive e lavora a Parigi. Terminati gli studi di architettura, pubblica i suoi primi fumetti alla fine degli anni '70 e, all'inizio degli anni '80, fonda con altri artisti il collettivo Valvoline. Nel 1984 realizza Fuochi, che viene accolto come un evento nel mondo del fumetto e si aggiudica importanti premi internazionali. Il suo lavoro, da Incidenti a Stigmate, passando per Signor Spartaco, Doctor Nefasto, L'uomo alla finestra e numerosi altri titoli, evolve nel segno costante di una grande coerenza e, al contempo, dell'eclettismo di un artista che sceglie di esplorare continuamente nuovi territori. Oggi i suoi libri sono tradotti in tutto il mondo, mentre i disegni appaiono su riviste e quotidiani quali The New Yorker, Le Monde, Das Magazin, Süddeutsche Zeitung, Le nouvel Observateur, Corriere della Sera e la Repubblica. Nell'ambito della moda e del design, Mattotti interpreta i modelli dei più noti stilisti sulla rivista Vanity e, nel 2010, realizza tutte le copertine del mensile Domus. Illustra vari libri per l'infanzia, tra cui Pinocchio ed Eugenio, che nel 1993 si aggiudica il Grand Prix di Bratislava, uno dei massimi riconoscimenti nel settore dell'editoria per ragazzi. Realizza copertine, campagne pubblicitarie e manifesti, tra gli altri per il Festival di Cannes, nel 2000, e per l'Estate Romana. Nel 2002 pubblica Jekyll & Hyde e nel 2003 Il rumore della brina, entrambi per Einaudi e, nello stesso periodo, I manifesti di Mattotti (2002) e Angkor (2003) per Nuages; nel 2008 escono Appunti sul paesaggio per Tricromia e Le avventure di Pinocchio per la collana "I Millenni" di Einaudi; nel 2009 pubblica, per Orecchio Acerbo/Gallimard, Hansel e Gretel, le cui incredibili illustrazioni affiancano i testi di Neil Gaiman nell'edizione americana. Nel 2010, da una collaborazione con Lou Reed nasce l'opera The Raven (Il corvo, Einaudi, 2012). Mattotti lavora anche per il cinema: nel 2004, contribuisce al film Eros di Wong Kar-wai, Steven Soderbergh e Michelangelo Antonioni, curando i segmenti di presentazione di ogni episodio; nel 2007 realizza uno dei sei episodi del film d'animazione collettivo Peur(s) du noir – Paure del buio; nel 2011 lavora alle sequenze animate del film di Charles Nemes, Il était une fois... peut-être pas e nel 2012 porta a termine gli sfondi e i personaggi del film d'animazione Pinocchio di Enzo D'Alò. Nel 2012 #logosedizioni inaugura la collana "Works", con un primo volume dedicato alle illustrazioni a pastello, seguito dal volume dedicato al mondo della moda. Nel 2013, sempre per #logosedizioni, esce l'opera visionaria Oltremai che viene esposta alla Pinacoteca di Bologna. Nel 2014 realizza Vietnam per la collana "Travel Book" di Louis Vuitton e nel 2017 torna a collaborare con Jerry Kramsky, realizzando un nuovo graphic novel dal respiro epico, Ghirlanda (#logosedizioni). Ghirlanda vince il premio Gran Guinigi durante l'edizione 2017 di Lucca Comics & Games.
Numerose le sue esposizioni personali, tra cui l'antologica al Palazzo delle Esposizioni di Roma, al Frans Hals Museum di Haarlem, ai Musei di Porta Romana di Milano, fino alle più recenti, la retrospettiva Sconfini (2016–2017) e Covers for The New Yorker (2018), per le quali #logosedizioni ha curato i cataloghi. Nel 2018 #logosedizioni inaugura una nuova collana che ripropone in una nuova veste l'evoluzione artistica del Mattotti fumettista, a partire da L'uomo alla finestra e Stigmate. L'universo di Mattotti spazia ormai, senza soluzione di continuità, tra fumetto, pittura, illustrazione e cinema d'animazione.

Con #logosedizioni ha pubblicato La stanza, Mattotti Works 1, Oltremai, Stanze, Venezia - limited edition, Venezia - Scavando nell'acqua, Mattotti Works 2 - Moda/Fashion, Nell'acqua, Oltremai - trade edition, Sconfini, Ghirlanda, Blind, Covers for the New Yorker, L'uomo alla finestra, Stigmate , Caboto e Lettere da un tempo lontano.

Fabrizio Ostani, alias Jerry Kramsky, incontra Lorenzo Mattotti durante gli studi e collabora con lui come sceneggiatore prima che quest'ultimo inizi a lavorare da solo. Dalla loro durevole amicizia nascono numerosi libri a fumetti: Labyrinthes (ed. it. Labirinti, Hazard, 1997) e Murmure, editi da Albin Michel nel 1988 e nel 1989, Doctor Nefasto (Granata, 1991) e nel 2002 Docteur Jekyll & Mister Hyde (Casterman, 2002; ed. it. Jekyll & Hyde, Einaudi, 2002), oltre a vari albi per l'infanzia, tra cui Grands Dieux (Seuil Jeunesse, 1997), Il sole lunatico (Gallucci, 2007) e Il mistero delle antiche creature (Orecchio Acerbo, 2007). Nel 2007 partecipa alla sceneggiatura del lungometraggio d'animazione Peur(s) du noir – Paure del buio, sempre con la complicità dell'illustratore. Collabora con l'illustratrice Gabriella Giandelli ad alcuni episodi della serie animata Milo, prodotta da Gertie, e al volume illustrato Il bambino notturno (Orecchio Acerbo, 2005). Scrive e illustra i romanzi per ragazzi Quando SuperTrippa cercò di conquistare la terra (Gallucci, 2007) e La stanza delle ombre malvagie (Gallucci, 2010). Nel 2017 pubblica, con Lorenzo Mattotti, Ghirlanda, opera edita da #logosedizioni e vincitrice del Gran Guinigi.
DisegnatoreSceneggiatore
MATTOTTI LorenzoKRAMSKY Jerry

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