OMAGGIO con una spesa minima di 10€ - Scegli il tuo
Note per una ricerca corretta
< < Indietro

  
Copertina #ILLUSTRATI n. - CABOTO, LOGOS
L'immagine è puramente illustrativa, la descrizione dettagliata, qualora si renda necessaria verrà fornita al momento dell'ordine.

CABOTO

Editore: LOGOS
Collana: #ILLUSTRATI
Serie: ILLUSTRATI

ISBN: 9788857609164

19,00

Disponibilità: 1 copiaACQUISTACONDIVIDISCHEDA
Data di uscita: 15/10/2018
Formato: cm 21,0 x 28,0
Pagine: 96
Colore: Colore
Caratteristiche: brossurato con alette
Caboto? Cabot? Gavotto? Caputo? Gaeta? Di colui che fu Piloto Mayor del Regno di Castiglia per trent'anni e a cui si attribuisce il merito di aver tracciato il primo mappamondo non sappiamo con certezza neppure il nome. Di sicuro l'uomo noto ai pi¨ come Sebastiano Caboto nacque a Venezia, figlio dell'esploratore Giovanni Caboto, intorno agli anni 1477ľ1484, fu presto condotto in Inghilterra e tra questa e la Spagna divise per tutta la vita i suoi servigi di cartografo ed esploratore. Alcuni dicono che fu un ciarlatano, bugiardo e intrigante.
Fin da quando Jorge Zentner inizi˛ a lavorare al testo, gli fu subito chiaro che il "racconto storico" al quale si accingeva in realtÓ non poteva che essere un "racconto del mistero".
Scrivere una biografia era impossibile: sarebbe stato come tentare di navigare per mari ignoti con l'ausilio di poche mappe incomplete e imprecise. Ma della mancanza di testimonianze certe e coerenti, l'autore e l'artista decisero di avvantaggiarsi, scegliendo di porre proprio il mistero al centro della loro opera.
Le riflessioni sulla possibilitÓ di narrare questa storia prendono cosý corpo nel lento monologo del narratore alle prese con una biografia ricca di lacune, le stesse delle carte geografiche di fine XV secolo, in cui vastissime zone inesplorate erano ancora bianche o contrassegnate da un punto di domanda. Rendendoci partecipi del proprio flusso di coscienza, il narratore cerca di addentrarsi nell'oscuritÓ della mente di Caboto e dei suoi uomini e al contempo si interroga sulla difficoltÓ di un racconto che richiede di compiere delle scelte, orientarsi tra fonti contraddittorie, tessere insieme le fibre di innumerevoli destini personali, senza alcuna certezza del confine tra la veritÓ storica e la propria immaginazione.
L'avventura intorno alla quale ruota il libro cominci˛ il 3 aprile del 1526, a Sanl˙car de Barrameda, con l'obiettivo di trovare un passaggio verso le Molucche, verso il territorio delle spezie. Le navi arrivarono alla costa del Brasile, all'altezza del Pernambuco, e qui Caboto riuný gli ufficiali della spedizione comunicando un cambiamento nei piani: voleva entrare, per esplorarlo, nel RÝo de la Plata. I motivi del cambio di rotta sono ignoti: alcuni parlano di un incidente di navigazione, altri di patti segreti con Re Carlo I, altri ancora vi leggono la febbre dell'ambizione economica, alimentata dai racconti di chi era sopravvissuto alle precedenti spedizioni.
Ma, al di lÓ della vicenda, a emergere da queste pagine Ŕ soprattutto il carattere forte ed enigmatico di Caboto, emblema di una civiltÓ imperialista e al tempo stesso novello Ulisse dantesco, incarnazione dell'ambizione e della sete di conoscenza.
Le tavole, realizzate con pastelli e matite colorate, si richiamano ai dipinti del Cinquecento e del Seicento (in particolare, quelli di Caravaggio e Velßzquez) e a opere cinematografiche come Aguirre, furore di Dio di Werner Herzog. In alcune immagini Mattotti integra fotocopie a colori di documenti storici, ritoccate in modo da ricreare l'aspetto polveroso degli antichi manoscritti. Dominano immensi paesaggi con una prevalenza di tonalitÓ scure, che ci invitano a far saltare ogni punto di riferimento per addentrarci nel cuore di tenebra, abbandonarci a un viaggio senza ritorno verso l'ignoto.
Prima opera di Mattotti a tema storico, Caboto Ŕ stato originariamente realizzato su commissione dell'editore spagnolo Planeta per il cinquecentenario della scoperta dell'America. Apparso in traduzione italiana nel 1997 per l'editore Hazard, il libro Ŕ oggi ripubblicato come terza tappa di un progetto editoriale che ripercorre l'evoluzione artistica del Lorenzo Mattotti fumettista. Preceduta nel 2017 dalla pubblicazione di Ghirlanda, opera vincitrice del Gran Guinigi 2017, che ha segnato il ritorno di Mattotti al fumetto dopo quasi quindici anni, la collana Ŕ stata inaugurata lo scorso marzo con l'uscita del volume L'uomo alla finestra, seguito da Stigmate. Nella primavera del 2019 vedrÓ la luce il quarto titolo, Lettere da un tempo lontano e a seguire La zona fatua, Il signor Spartaco, Labirinti, Chimera e Doctor Nefasto. I volumi sono riproposti in una nuova veste grafica di grande formato e arricchiti da contenuti inediti.
Link
DisegnatoreSceneggiatore
MATTOTTI LorenzoZENTNER Jorge

Gallery